Descrizione
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Un incontro fatto di vino
Gli studi sul vino e sull’enologia portano Stéphanie e Frédéric a incontrarsi a Montpellier nel 1999.
Le formazioni successive, presso vignaioli impegnati nella coltivazione biodinamica come Didier Barral e Olivier Jullien, li spingono a unire le loro passioni per andare oltre.
Forti delle loro convinzioni e delle loro sperimentazioni, si orientano rapidamente verso un’agricoltura biologica, poi biodinamica.
Un’agricoltura rispettosa della terra e una vinificazione senza interventi né prodotti enologici permettono loro di ottenere vini vivaci e sottili: vini espressivi, definiti vivi, naturali.
La tenuta
Invece di entrare in una AOC già riconosciuta, che fosse quella del Pic St Loup o della vicina Aniane, preferisce loro questa posizione, sulle Terrasses du Larzac, perché offre una singolarità meteorologica: infatti, situato a nord della curva F nello schema dei bioclimi (che rappresenta la zona fresca), questo terroir conta soltanto tra 1350 e 1450 ore superiori a 10°C secondo la scala di Winkler, mentre la maggior parte dei siti noti della Linguadoca ha periodi di soleggiamento più lunghi, con temperature registrate tra temperate e miti.
L’idea di fondo: vinificare ogni parcella in una vasca dedicata, per far emergere il suo terroir, il suo ambiente immediato e questo clima, piuttosto che lavorare unicamente sul vitigno.
Ciò conferisce ai loro vini una trama aromatica legata alla parcella, piuttosto che al vitigno.







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