Descrizione
Il Saint-Romain en Chevrot 2023 è una cuvée d’eccezione del domaine Emmanuel Giboulot, nata da un terroir argilloso-calcareo situato ad alta quota, sui pendii di Saint-Romain, nella Côte de Beaune. Questo terroir, con esposizione est-sud-est, beneficia di un clima più fresco, che consente un’eccellente conservazione dell’acidità e una maturazione lenta del Pinot Noir, la varietà che compone questo vino.
Le vigne, coltivate in biodinamica secondo i principi della natura e nel rispetto dei cicli lunari, producono uve di alta qualità, in cui la biodiversità del suolo e la gestione rispettosa della pianta si ritrovano nell’espressione stessa del vino. Nessun intervento chimico viene utilizzato nel vigneto, e tutti i trattamenti vengono effettuati con preparati naturali per preservare l’equilibrio della vite.
La vendemmia, raccolta a mano e selezionata con cura, viene vinificata in modo naturale. Dopo una diraspatura completa, l’uva fermenta con lieviti indigeni in tini aperti di legno, il che consente un’estrazione delicata degli aromi e dei tannini. La fermentazione avviene a temperatura controllata per conservare la freschezza e l’espressione pura del frutto. L’affinamento di 12 mesi avviene in botti di rovere usate, per evitare un’influenza troppo marcata del legno pur apportando una complessità supplementare al vino.
Il Saint-Romain en Chevrot 2023 presenta un naso delicato di frutti rossi freschi, principalmente ciliegia e lampone, arricchito da sottili note di sottobosco, di terra umida e da leggeri tocchi speziati, tipici della finezza del Pinot Noir. In bocca il vino è setoso e ben strutturato, con tannini fini che si fondono perfettamente in una consistenza leggera e ariosa. L’acidità, sostenuta ma elegante, conferisce al vino una bella freschezza e una grande precisione nel finale. La lunghezza è piacevole, segnata da una leggerezza minerale che è la firma di questo terroir unico di Saint-Romain.
Questo Saint-Romain en Chevrot 2023 è un vino ideale per un invecchiamento di 5-8 anni, ma può essere degustato fin da oggi con carni leggere come un filetto di pollame, selvaggina o formaggi a pasta molle. Sarà particolarmente apprezzato con piatti saporiti ma delicati, che ne valorizzeranno la finezza e l’eleganza.






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