Descrizione
La cuvée Les Pierres Blanches 2021/22 è una magnifica espressione del Pinot Noir coltivato in biodinamica su un terroir argillo-calcareo della Côte de Beaune, che conferisce al vino grande finezza e una bella mineralità. Il nome di questa cuvée fa riferimento ai suoli ricchi di pietre calcaree che caratterizzano questa parcella e che danno al vino la sua firma unica.
Le viti, che hanno in media dai 30 ai 40 anni, sono coltivate secondo i principi biodinamici, nel profondo rispetto dei cicli naturali. Non viene utilizzato alcun prodotto chimico e la gestione della vigna avviene con metodi delicati: trattamenti a base di piante, compostaggio naturale e preparati biodinamici. La raccolta, effettuata a mano a perfetta maturità, garantisce una qualità ottimale delle uve.
In cantina, Emmanuel Giboulot applica una vinificazione minimalista: i grappoli vengono diraspati e fermentati con i lieviti indigeni, senza aggiunta di zolfo. La macerazione è delicata e prolungata, per un’estrazione fine degli aromi e dei tannini. L’affinamento di 12 mesi avviene in botti di rovere usate, per preservare la purezza del frutto e l’espressione del terroir senza segnare il vino con troppo legno nuovo.
Il risultato è un vino rosso elegante, strutturato ed equilibrato. Il naso si apre su aromi di frutti rossi freschi come la ciliegia e il lampone, con sfumature floreali e speziate (violetta, pepe bianco). In bocca l’attacco è morbido, con una bella freschezza e una texture setosa. I tannini sono fini e ben integrati, sostenuti da un’acidità precisa che conferisce al vino grande vivacità e una bella lunghezza. Il finale, leggermente minerale, testimonia la tipicità di questo terroir.
Il Côte de Beaune – Les Pierres Blanches 2021/22 si presta a un invecchiamento moderato di 5-8 anni, ma può già essere apprezzato fin da oggi, in particolare con piatti come carni rosse alla griglia, selvaggina da piuma o formaggi a pasta molle






Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.